Recensione di Winespectator July 31, 2007

Owner Mario Fiorani's passion for resurrecting recipes from Tuscany's past makes this the most interesting place to eat in Montalcino - that is, if you're keen on trying dishes like Carrè of Deer smothered in honey and dried figs and accompanied by a chestnut purée, or "Carabaccia", a 16th Century Florentine onion - and - bread soup. I found both to be exhilarating on the palate, with interesting blends of flavor. Fiorani runs the place with his two daughters, Alessandra in the kitchen and Marina waiting on the tables. The wine list is largely Montalcino-based, with about 40 Brunellos; some are older vintages, such as Banfi 1988 at 150 dollar. The dining room opens onto a patio where you can dine al-fresco during the summer months against the backdrop of rolling hills.

La passione per le ricette antiche della tradizione toscana del propietario Mario Fiorani, fa di questo il posto più interessante dove cenare a Montalcino. Se siete in vena di provare piatti come il Cervo al Balsamico con Purè di Castagne, fichi secchi e Miele o la Carabaccia, una Zuppa di Cipolle che risale al 16° Secolo. Io li ho trovati entrambi favolosi al palato, con un interessante combinazione di sapori. Mario Fiorani gestisce il Boccon DiVino con le figlie Alessandra, in cucina, e Marina ai tavoli. La lista dei vini è largamente basata su Montalcino con circa quaranta etichette, alcune vecchie annate come il Brunello Banfi del 1988 a 150 dollari. Il locale è dotato anche di un patio dove poter mangiare ammirando le colline che si inseguono sullo sfondo.