Questo Ristorante è una miniera ed è nato dall'amore di una bella famiglia. Le sorelle Alessandra in cucina e Marina in sala hanno il sorriso che si accenderà anche sul vostro volto dopo l'entrée di una perfetta Pappa col Pomodoro e la mitica Carabaccia ( Zuppa di Cipolle) servita accanto a curiosi gnocchi mantecati al burro e tartufo bianchetto di San Giovanni d'Asso. A seguire, L'Antico Peposo alla Brunelleschi, con puré di Ceci al rosmarino, e la Trippa alla Montalcinese con Zafferano della Val d'Orcia e insalatina al balsamico. In chiusura, Bavarese di Caprino servita accanto a un Semifreddo al Torroncino e ad una Crema Bruciata alla Lavanda. I vini saranno una scoperta.
Owner Mario Fiorani's passion for resurrecting recipes from Tuscany's past makes this the most interesting place to eat in Montalcino - that is, if you're keen on trying dishes like Carrè of Deer smothered in honey and dried figs and accompanied by a chestnut purée, or "Carabaccia", a 16th Century Florentine onion - and - bread soup. I found both to be exhilarating on the palate, with interesting blends of flavor. Fiorani runs the place with his two daughters, Alessandra in the kitchen and Marina waiting on the tables. The wine list is largely Montalcino-based, with about 40 Brunellos; some are older vintages, such as Banfi 1988 at 150 dollar. The dining room opens onto a patio where you can dine al-fresco during the summer months against the backdrop of rolling hills.
La passione per le ricette antiche della tradizione toscana del propietario Mario Fiorani, fa di questo il posto più interessante dove cenare a Montalcino. Se siete in vena di provare piatti come il Cervo al Balsamico con Purè di Castagne, fichi secchi e Miele o la Carabaccia, una Zuppa di Cipolle che risale al 16° Secolo. Io li ho trovati entrambi favolosi al palato, con un interessante combinazione di sapori. Mario Fiorani gestisce il Boccon DiVino con le figlie Alessandra, in cucina, e Marina ai tavoli. La lista dei vini è largamente basata su Montalcino con circa quaranta etichette, alcune vecchie annate come il Brunello Banfi del 1988 a 150 dollari. Il locale è dotato anche di un patio dove poter mangiare ammirando le colline che si inseguono sullo sfondo.
Valutazione 3 BACI
Un'intera famiglia innamorata della buona tavola e del senso di ospitalità. Parliamo dei Fiorani, che sanno rendere la sosta nel loro locale qualcosa di unico. A pochi minuti dal centro, in un casolare ristrutturato circondato dal verde, un ambiente rilassante e di atmosfera distensiva, grazie anche alla sincera cordialità dell'approccio. In cucina papà Mario e Alessandra rielaborano le ricette tradizionali ilcinesi con esiti felici. Gli ingredienti sono quelli del circondario, secondo la stagione: porcini, tartufi, cacciagione, carni, legumi e via dicendo, mentre le verdure sono " di casa ". Nella lista dei vini il territorio fa la parte del leone.
Valutazione : 1 Forchetta
Una casa colonica alle porte del paese: si può scegliere fra la curata sala rustica o la terrazza estiva con vista. Nel piatto, i sapori del territorio leggermente rivisitati in chiave moderna.
Milanese ma sposato con Vanna, montalcinese doc, il patron Mario Fiorani non sbaglia un colpo. Aiutato dalle figlie Marina e Alessandra, propone portate di qualità sopraffina: dalla Carabaccia , zuppa di cipolle con cui Caterina de' Medici conquistò la Francia, ai tagliolini al ragù bianco di Chianina, all'Antico Peposo, guancia di vitello speziata e cotta nel Brunello. Il tutto nell'atmosfera raffinata e al tempo stesso familiare di un casale in pietra alle porte di Montalcino con una splendida terrazza panoramica. Prezzo medio a partire da 35 €, vini esclusi. 
Tutto ha inizio nel 1992, quando Mario, milanese e Vanna Fiorani, montalcinese doc, hanno deciso di aprire un locale dove proporre una cucina di tradizione, basata sulla ricerca di antiche ricette, studiate,rielaborate, perferzionate.
Il gusto della buona tavola, insomma.
Quello che ti porta a coltivare gli ortaggi, cercare i contadini giustiche ti riforniscono di prodotti buoni, curiosare tra i ricettari di famiglia, per proporre i piatti preferiti dalla nonna, come il Baccalà con i Ceci: non è sempre in menù, ma per gustarlo basta prenotare.
O, ancora, la Carabaccia, zuppa di cipolle servita con fette di pane abbrustolito, pecorino fresco ed erbette con peperoncino.
Oggi le redini le hanno prese le due figlie, Alessandra in cucina e Marina in sala:"Qui sai esattamente quello che stai mangiando", racconta Marina, " i sapori si sentono tutti, in un gioco armonioso..." Che trova compimento, cenando sul terrazzo, con vista cui colli senesi. Beppe Ceccato

